martedì 5 agosto 2014

Pizzette montanare


PIZZETTE ( O MONTANARE)  FRITTE

Meglio pane e cepolle ‘a casa soja, ca galline e cunfiette ‘a casa ‘e ll’ate





La storia delle pizzelle fritte o montanare, è legata a Napoli, si dice infatti che queste pizzelle venissero vendute in particolare nei “bassi”, ovvero le piccole abitazioni dove vivevano le famiglie più povere della città che non  potevano permettersi altro. Il soprannome delle pizzelle fritte era infatti "a ogge a otte” ovvero “la mangio oggi e la pago tra otto giorni”, perché i  pizzaioli erano soliti fare credito a questa povera gente. 
La tradizione vuole anche che fossero le mogli dei pizzaioli a preparare le pizzelle fritte, utilizzando gli impasti della pizza preparata dai mariti, in questo modo arrotondavano i magri incassi della settimana. 
Se andate a Napoli non lasciatevi scappare l’occasione di gustare le pizzelle fritte per strada, appena fatte dai tanti ambulanti e pizzerie che le vendono da asporto.
Le pizzette vengono fritte e condite con il sugo di pomodoro e insaporiti con una spruzzata di formaggio grattugiato, mozzarella e basilico. 
Potrebbe essere un'idea per un antipasto sfizioso non si possono considerare  un fast-food perché queste delizie vantano anche una carriera cinematografica. 
Infatti, il grande regista Vittorio De Sica dedicò alle pizzelle fritte un episodio del film “L’oro di Napoli”. 
Con lo stesso impasto realizzate anche un altra nuova ricetta : gli straccetti di pizza e si condiscono a piacere, con scaglie di parmigiano e addirittura se li preferite dolci, si possono gustare con la nutella                                                                
500 g di farina 00
 1 lievito di birra
un cucchiaino di zucchero
sale qb
salsa di pomodoro
basilico
20 ml di olio extravergine
olio   per friggere
acqua 250 ml
parmigiano reggiano
basilico
200 g di fiordilatte
cipolla

Preparazione:
in una ciotola  sciogliamo il lievito di birra nell’acqua tiepida. Aggiungiamo prima l'olio,lo zucchero,poi la farina e alla fine il sale, impastiamo bene. Facciamo lievitare per almeno 3 ore.
 Quando l'impasto  e' raddoppiato di volume, formare tante palline e allargarle con le mani e friggere in padella in abbondante olio e  con un cucchiaio versarvi l'olio bollente   in modo che la pizzetta cresce e risulta morbida.





Nel frattempo prepariamo il sugo con la cipollina e l'olio e alla fine aggiungere le foglie di basilico e il pizzico di sale.

Quando e' diventata dorata asciughiamola con la carta assorbente e iniziamo a condirla con il sugo, il fiordilatte , parmigiano e la fogliolina di basilico.

 gli straccetti di pizza e si condiscono a piacere
Io le preferisco con scaglie di parmigiano.

lunedì 4 agosto 2014

Polpettone al forno



POLPETTONE AL FORNO CON PATATE




‘A carna fa carna, ‘o vino fa sango e ‘a fatica fa jettà ‘o sango
(la carne dà carne, il vino dà sangue e il lavoro fa morire)

La prima apparizione nella storia su questo argomento la troviamo non prima del XV secolo grazie a Maestro Martino che pare però alludere ad una pietanza che noi, oggi, chiameremmo involtino allo spiedo. In ogni caso, nella storia della letteratura culinaria italiana, questa è la prima ricetta in assoluto espressamente dedicata alle polpette.

Questo piatto si prepara velocemente, costa poco ed è di gradimento sia agli adulti che ai bambini.
Io ne ho preparati due per chi non preferisce il prezzemolo

Tempo Preparazione:30 minuti
per la cottura 
1 ora circa
difficolta': facile
Dosi per 6 persone
Costo: medio

Ingredienti:

500 g di macinato di vitellone
4 uova
mollica di pane ammorbidito nel latte
300 g di provola
100 g di salame napoletano tagliato a pezzetti
parmigiano
mezzo bicchiere di vino bianco secco
prezzemolo,
sale

Per le patate occorre:
600 g di patate
rosmarino
sale 
olio


Preparazione:

1) Fate ammorbidire la mollica di pane (o di pancarrè se non avete del pane) con il latte.

2) Mischiare tutti gli ingredienti insieme: carne, pane, parmigiano, sale, uovo e prezzemolo sminuzzato. il composto dovra'risultare compatto ma ancora morbido. La prova che potete fare è quella di prendere una grossa parte di impasto in mano e tenerla in verticale verso il basso. Dovrà rimanere attaccata e non rompersi.


3) Date al polpettone la forma e la grandezza desiderata, ponendolo su un foglio di carta forno.

4) Disponetelo in una teglia da forno e ricopritelo con un filo di olio.

5) Cuocere a 180% fino a che esternamente non è diventato bello dorato.


Tagliatelo a fettine più o meno spesse a seconda del vostro gusto e servite.

Non potete preparare un polpettone senza accompagnarlo con delle patate al forno